Pubblicato da: giulyg78 | 10 aprile 2015

Morte in mare aperto

morte in mare apertoSono ormai una lettrice seriale di Andrea Camilleri da più di un decennio. Ed ho visto cambiare il personaggio di Salvo Montalbano. Con sorpresa e piacere, iniziando a leggere questi racconti, ho ritrovato il commissario degli “Arancini”; non quel Salvo fiaccato dalla routine del suo lavoro, non quel velo di melanconia che si percepisce nelle sue ultime avventure. Non la stanchezza della routine. Un Montalbano vitale ed entusiasta, se vogliamo anche incosciente, ma proprio per questo lui, unico e inimitabile. Proseguendo nella lettura, episodio dopo episodio, i riferimenti temporali sono stati chiari: credo di non sbagliare collocandoli tra il 1981 e il 1982. Alcuni eventi eclatanti, come l’attentato al Papa, lo ricordo ancora (con memoria di bambina); tanti altri eventi mi sono sfuggiti ma ho imparato a conoscerli crescendo. E mi ha fatto riflettere l’attualità di situazioni, personaggi facilmente e purtroppo ancor oggi presenti e attivi. Scoprire che esiste un’alimentazione continua alla perversione e alla stupidità umana. Nulla è dunque cambiato da trent’anni a questa parte. Ma nonostante tutto c’è sempre un commissario Montalbano che, agendo con cuore e sopra le righe, troverà spiegazioni, colpevoli e saprà dare un significato alla parola “giustizia”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: