Romanzo davvero originale per questo giovane autore esordiente. Una trasposizione moderna di quello che poteva essere stato l’amore cantato dai poeti del Dolce stil novo, da Dante a Petrarca. Sonetti moderni, cantati magari da un i-pod o attraverso un sms. Ma la purezza di questo romanzo è nella purezza dei sentimenti e dei protagonisti. Ragazzi che affrontano l’adolescenza e la vivono sopportandone le cicatrici quotidiane. Ma ogni battaglia conduce alla maturità e alla scoperta di sè stessi. Bellissimo il percorso di crescita sia spirituale che intellettuale del protagonista; col passare del tempo, e mai come in questo caso il suo trascorrere è così relativo, crescono i sentimenti, crescono le paure, cresce la voglia di vita, cresce la speranza, crescono i protagonisti. E una guida d’eccezione è il giovane prof, cavaliere della vera voglia di insegnare e trasmettere la voglia di imparare ad insoddisfatti e super coccolati giovani. Spunto (forse) biografico dell’esperienza scolastica dell’autore, “vecchio” agli occhi dei suoi studenti, “giovane” come il suo primo e più fervente estimatore: Leo. E il bianco non sarà più il colore del nulla, del vuoto, dell’insicurezza, ma sarà la base sulla quale disegnare le pagine della vita, rossa, viva e potente.
Pubblicato da: giulyg78 | 16 luglio 2011
Bianca come il latte, rossa come il sangue
Pubblicato in Diario, Romanzo | Etichette: Alessandro D'Avenia, Bianca come il latte rossa come il sangue, Libri, Mondadori, Numeri primi, Romanzo

Grazie di cuore!
A.
Da: Alex D'Avenia su 4 agosto 2011
alle 11:11