Inserito da: giulyg78 | 13 Aprile 2009

L’orologio d’argento di mister Weeping

lorologio-dargento-di-mister-weeping1Romanzo d’esordio di una giovanissima scrittrice. Molto ben curato nello sviluppo della trama, nella caratterizzazione dei personaggi, nelle ambientazioni. Un’avventura fantasy, nella quale ognuno di noi ha sognato almeno una volta di ritrovarsi catapultato. Man mano che si procede nella lettura, si percepiscono le influenze dei manga giapponesi, o delle saghe come Harry Potter o Narnia; misteri magici, enigmi cervellotici, scenari gotici che nel nostro immaginario creano l’effetto visivo di un cartone animato. Piccoli “peccati” veniali: per chi conosce la città d’origine dell’autrice, nella descrizione di alcuni scorci paesaggistici si ritrovano paesaggi inconfondibili ed unici che appartengono alla nostra memoria. Altra piccola leggerezza l’uso di termini prettamente labronici come “principiare”, che non sono usuali nella quotidianità. La struttura stessa dell’intera vicenda rimanda molto alle avventure degli anime giapponesi (cartoni animati) che in questi ultimi decenni si sono sapute imporre e far apprezzare non solo da una ristretta nicchia di appassionati, ma da intere e variegate generazioni di bambini ed “ex-bambini”. Piccoli particolari che ci svelano la giovane scrittrice e ci fanno entrare nel suo mondo reale e fantastico. Ma tutti questi dettagli vengono perdonati senza indugio: la giovane autrice è riuscita a creare un romanzo gradevole, scorrevole nel quale ogni spunto della trama non viene perso, ma tutto trova alfine una giustificazione ed una spiegazione coerente. Un plauso, dato che quest’impresa spesso non riesce neppure a scrittori internazionali di affermata e consolidata fama. Niente è scontato o prevedibile; al contrario, niente è come sembra e fino all’ultimo istante il confine tra bene e male, buoni e cattivi, può venire stravolto da un’inattesa e inimmaginabile rivelazione. Complimenti alla giovane Sara e… alla prossima avventura.

“Il desiderio che aveva avuto fin da bambina era quello di poter giocare tra la neve nella sua città in riva al mare.”


Risposte

  1. Io ho letto e riletto fino allo stremo il libro di Sara Bardi e mi è piaciuto moltissimo. Non solo è interessante e fantasioso ma è scritto con un linguaggio odierno e affascinante! Io sto aspettando impazientemente il seguito di questo libro che mi ha letteralmente rapita e appassionata. Ti prego Sara devi scrivere il continuo di questo racconto te lo chiede tutta la scuola di Firenze!!!

  2. Ho apprezzato sin da subito l’originalità alla base di questo romanzo e ancor di più la decisione dell’autrice di non trasformarlo in una saga ad episodi. Mi dispiace quindi deludere le tue aspettative Heikle_Kristalle, ma L’Orologio d’Argento di Mister Weeping non avrà un seguito, almeno per ora, secondo le ultime news dal sito della Bardi. Tenendo d’occhio i recenti aggiornamenti della sua gallery sono rimasta piacevolmente colpita dal look di due nuovi personaggi, presumibilmente i prossimi protagonisti: se alla loro estetica corrisponderà un’altrettanto interessante personalità credo che ne vedremo delle belle. E’ doveroso segnalare inoltre che lo stile di disegno si è fatto più raffinato e personale nonostante gli eccellenti livelli già raggiunti con la prima pubblicazione. Una giovane autrice della quale sentiremo sicuramente parlare in un futuro non troppo lontano, nel frattempo sul mio desktop campeggia l’ultima illustrazione a colori del Genio….

  3. Finalmente una bella favola moderna! Avvincente, piena di colpi di scena, con personaggi incredibili ai quali ti affezioni… per forza! Prima il malinconico Mister Weeping, ma poi ecco Jack, e soprattutto Araald, il Genio dei Prati, il doppiogiochista ed infine lo scombinato Principe Gatto. Il lettore si trova catapultato in un mondo fantastico, dove logica e razionalità non esistono. Per aiutare Mister Weeping a liberarsi dalla maledizione ci vuole solo un po’ di “cuore” e la capacità di esprimere un desiderio semplice e puro.
    Per tutte le età, perchè le fiabe sono universali.


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